Da Brin a Brignole

IMG10271-300x225Come ogni volta che sono chiamata al voto, il week end è dedicato alla ricerca della tessera elettorale che puntualmente viene ritrovata nell’ultima ora utile per la votazione.
Quello che contengono i cassetti, le librerie, le trousse, gli astucci e le scatole, nei soli 40 metri quadrati che mi perimetrano, ha dell’incredibile:
Lettere d’amore scritte e mai consegnate (meno, ma qualcuna anche ricevuta)
Spartiti, tra cui tengo a citare:
uomini soli dei pooh
il vento caldo dell’estate di alice
the look of love burt bacharach
Inviti a matrimoni a cui pensavo di non essere stata invitata (litigando con la sposa)
Numerose edizioni del memory ravensburger (europa, history of art, fomous portraits, looney tunes active, italia…)
Album di figurine vari: dagli animali ai Puffi
E molto altro.
Dunque, al ritrovamento del documento indispensabile, la casa era saltata in aria ai livelli di quella bomba di Rita Hayworth. Quando è così devo starmene un po’ lontana da via Venti, fare un giro per ricaricarmi e trovare  il coraggio che mi manca, quello di scendere dal letto, se riesco dato che per terra è un campo minato, per mettere a posto. Basta poco, magari una visita a ponente o a levante che mi renda le energie necessarie per l’impresa.
Guardare il mare, per esempio.
Ma il mare, nei primi week end di sole è un inizio dei saldi e dunque, dopo un po’ che vagavo per la città, mi sono trovata davanti alla fermata della metropolitana.
Io, ragazza metropolitana a quella di Genova non ci ho mai creduto. Tipo che chi scendeva in piazza De Ferrari  avrebbe visto due negozi sotto, magari preso un caffè e poi sarebbe risalito in piazza Matteotti.
E invece no.
Sembra proprio una metropolitana vera. A parte che quando entri è tutto libero e non ci sono i passaggi di ferro, che io quasi non ho fatto il biglietto dato che credevo che a un certo punto ci sarebbero stati.
Però la gente sui treni è proprio come quella di Parigi o Berlino o Milano. Alcuni col libro. Altri un po’ delinquenti. Altri sonnecchianti. Anche se addormentandoti puoi chiudere giusto gli occhi, dato che al massimo son 8 fermate. Ma comunque ti riposi.
La cosa che mi risulta incredibile è che ha un effetto straniante. Sei stanco della tua città? Della solita routine? E poi la soluzione è Capoverde. Grazie tante.
No, se sei genovese, basta prendere la metropolitana.
Se sali a Brignole e scendi a Brin arrivi veramente in un posto diverso rispetto alla partenza, che nel resto del mondo non è così, perché la città è sempre un po’ tutta uguale.
La metro di Genova è da provare.
Per me niente di più facile, tanto casa mia è sempre saltata in aria.

 


Tipi di donne: quale sei?

grace-sposaIo sono invidiosa.
Mai nessuno ammette questo difetto, come certi errori o certe bugie.
Io invidio quelle magre alla nascita, quelli con l’orecchio assoluto, quelli col doppio cognome, quelle che hanno un sontuoso matrimonio, quelli che riescono a fumare una sola sigaretta al giorno e non prendono il vizio, quelle con la pelle bianca e madreperlacea, quelle con la pelle scura che si abbronzano subito..e potrei continuare ancora per molto…
Ma soprattutto invidio le Grace Kelly.
“Le” e non “la” perché secondo me le donne si dividono in quattro tipologie. Che poi non è proprio un’idea mia, ma della gigantesca Cinzia Felicetti. Cinzia parlava principalmente di colori, io parlo anche un po’ di personalità. Che secondo me a volte lombrosianamente può anche centrare coi colori.
Le tipologie.
Le Audrey Hepburn sono more, hanno la pelle chiara e come caratteristica principale un’eleganza naturale che le fa vestire perfettamente qualsiasi outfit dal più elegante al più casual. Non parlano molto per essere donne, ma dicono sempre quel che serve. La passione di certi uomini, invece altri le ritengono un po’ sciapette.
Le Marilyn Monroe, non sono donne, ma bambole Vere. Quelle che non sai scegliere se guardare il corpo o il viso, che sei veramente perso davanti a loro. Oltre alla bellezza si accompagnano anche alla malinconia che fa sospettare una forte interiorità, che però non svelano mai. Solitamente bionde, ma non è detto, hanno una pelle che si abbronza facilmente, stanno bene col rosso e i derivati.
Poi c’è la tipologia Kathrine Hepburn. E io ne sono un’esponente. Le Kathrine sono simpatiche e abbastanza intelligenti. Vagamente goffe tendono a creare deliri ovunque vadano e qualsiasi cosa facciano. Se scelgono una strada, quella state certi, è la più insensata e le porterà lontanissimo da dove avevano immaginato di andare. Ma non per questo in un luogo sbagliato. Possono essere rosse. Ma non è detto.
E infine la tipologia di colei che si merita tutta la mia invidia, protagonista del film omonimo interpretato da Nicole Kidman, moglie del principe Ranieri III di Monaco e ispirazione di una delle più belle It bag da qui all’eternità:
Grace Kelly. Le Grace sono belle, raffinate, biondissime, hanno sguardi azzurri, sono leggere e soprattutto i principi le sposano. Altro da dire non c’è.
Tu che donna sei?
Tu invece di quali ti innamori?


Eurofestival. Tra cinema d’autore e RisiKo Europa!

conchitaChi mi conosce sa che non amo uscire il sabato sera, lo reputo il Capodanno settimanale e dunque tendo ad esorcizzarlo in un cinema condividendo con le neo famiglie la gioia del primo spettacolo.
Chi mi conosce sa che amo il festival di Sanremo. Ma se c’è qualcosa che amo più del festival di Sanremo, quella cosa si chiama Eurofestival.
Cioè, veramente, ora si chiama Eurovision Song Contest, che però è un po’ come la coppa dei campioni, che ora si chiama Champions League e la Coppa Uefa, che ora si chiama Europa League. Pomposismi postmoderni. 

L’Eurofestival                                 Il Festival di Sanremo 

Il palco è smisurato                            Il palco è minuscolo malgrado                                                                                                                        l’abilità degli scenografi

Solo canzoni e bandiere                    Poco spazio alla musica

I vestiti delle donne

Euro  ricordano i vecchi modelli americani che trovi nei mercati dell’usato. Risultato: un’epidemia di principesse Sissi (che guarda caso ieri era il Falso Competitor di Rai Uno)
Sanremo  gli abiti sono veramente all’ultimo grido (a parte la Maria Nazionale e il suo classicismo adorabile)
In generale
Sanremo  è uno spettacolo all’insegna della grande musica italiana con ospitate super internazionali (più o meno)
Euro siamo in un vero e proprio RisiKo Europa! che a che fare con la geopolitica sia nella scelta della scaletta per paesi confinanti, che nelle bandiere costruite prima di ogni esibizione e soprattutto nel cocktail tra melodie tradizionali greche e nordici gruppi di unni amanti dell’ heavy metal
Ma veniamo ai protagonisti dell’ Eurofestival 2014
L’uomo criceto che girava nella ruota della coreografia ucraina
Un bielorusso che era un mix tra Bublè e Robin Thicke
Innumerevoli copie di Celine Dion
I simpatici Teletubbies islandesi
Un armeno intimista con occhiaie e cappotto
Il buon montenegrino affetto da gigantismo (che cantava in lingua originale)
Le porno contadinelle polacche
Dei greci che saltavano sul tappeto elastico
I Francesi del Gioca Jouer col tema dei baffi
Le inquietanti gemelline russe
La fata cattiva delle favole slovena
Lo svizzero country
E gli olandesi Kalos kai Agathos
Se posso evitare di parlare di Emma, preferirei.
Malgrado tutti questi fantastici personaggi, solamente l’arrivo di Conchita Wurst con il suo stupendo abito champagne ha scatenato l’anima meravigliosamente trash e colta dell’Eurofestival.
Una regina, proprio come Olga Rofìderick in Freaks, capolavoro del cinema diretto da Browning.
Era quasi una sposa, tanto da riportarmi alla mente la splendida, ma molto meno intonata Donna scimmia dell’omonimo film di Ferreri.
Quale sabato sera può essere migliore?


Sabato da sola

th (4)Mi sveglio è sabato mattina piove a dirotto un po’ di mal di gola tanta allergia passerà mi dico sento la mia amica di Milano è ad Alassio la raggiungo sicuramente domenica una giornata al mare come nella canzone mi fa veramente piacere è il compleanno del mio amico un appuntamento nel pomeriggio per mangiare una cosa insieme festeggiare nel frattempo mi rendo conto che non trovo 50 euro ieri ho messo a posto tutta la casa capita una volta all’anno e butto tutto quello che ho di fronte in una busta bianca avevo nascosto 50 euro vado a vedere se gli spazzini sono passati il bidone è vuoto mi chiama un’altra amica scoppio in lacrime i 50 euro sono un insight di tutto quello che non va la poveretta mi ascolta con pazienza arrivo in ritardo dal mio amico con gli occhi lucidi non se ne accorge per fortuna lo trascino da Frette ci sono i saldi voglio comprare una tovaglietta americana di raso di cotone con tovagliolo che costava 130 ed ora 30 euro lui mi dice che è una follia un insulto alla povertà io penso che mi sentirei una regina a mangiare su quella tovaglietta andiamo in Feltrinelli andiamo a bere qualcosa per festeggiare prendo una coca zero sono a dieta da ora lui mi abbraccia e va via io torno a guardare la tovaglietta non la compro le commesse mi odiano già non ho la classe per Frette stasera devo far qualcosa un’altra amica ancora mi invita a teatro spettacolo sull’amore uno dei due attori è un tipo anche lo spettacolo è bello dopo inaugura uno dei miei locali preferiti la mia amica deve fare le foto io le dico non vengo assolutamente domani mi devo svegliare presto la accompagno a casa ha un gatto meraviglioso ma depresso sta sempre nella lettiera io e il gatto siamo uguali mi fa tantissime coccole ed esce dalla lettiera vorrei tenerlo con me per sempre mi riempio di peli e sono allergica mentre starnutisco decido di andare all’inaugurazione incontro un bulgaro gonfio che ci prova ma mi fa tenerezza perché è gentile una ragazza che mi racconta di un tipo che l’ha baciata poco prima e che si è messa a piangere io dico a tutti che è tardi e domani mattina devo andare ad Alassio ma nessuno ci crede più neanche il bulgaro scappo sono le due e io non sono ancora a casa.

Domani devo andare ad Alassio.