Esami ministeriali: istruzioni per l’uso.

5391-58011-300x225Gli esami non finiscono mai. Va bene, ma quelli ministeriali sono veramente impossibili.
Tre lauree non bastano di certo.
Chiedo alle mie amiche musicali con due SMS a che ora è l’esame?Entrambe rispondono che è alle 16.
Due colleghe che con gli orari se la cavano alla grande.
Alle 15 e 30 mi presento, così non mi riconoscono subito penso, e vedo gli sbarramenti. Peggio che al G8. Li scavalco. Sento una voce dietro di me. “Scusi lei chi è?” “Chi è lei” incalzo. Mi dice che è il preside dell’istituto e che la convocazione era alle 14.30. Mi viene in mente che un occhio alle istruzioni l’avevo dato, della convocazione niente nella mia memoria, ricordo solo un dettaglio: portare una penna nera.
E mi son chiesta: perché non blu?
Il preside dopo un po’ di insistenza mi fa entrare, mi dice che farò l’esame senza preparazione. Penso che sarà la solita burocrazia, non è mica il liquido di contrasto della tac, quella si che è una menata.
Entro, tutti mi guardano.
Per fortuna che ho fatto la piega, penso.
Iniziamo. Me lo aspettavo più facile. Una delle prime domande sui Beatles. Quando si sono sciolti i Beatles? a) 1960 b)1970 c)1980 d)1964. Mi dico quei quattro simpatici baronetti sono stati attivi così poco, tre quattro anni mi sembra e poi negli 80 è morto Lennon.
b) 1970.
Faccio il mio compito, armonie di ogni tipo, teatro francese, glockenspiel e quant’altro. Ma i Beatles rimangono lì, nella mente. Si consegna. Quella era una delle prime domande, dai, sbirciamo dalla vicina. Sembra una che sa. E’ barrata la c. Ho sbagliato, lo sapevo e cambio, copro il b e metto c. Sto per consegnare, ma non son convinta. Mi ricordo quando è morto Lennon, mi ricordo tutto. Cambio un’altra volta. Arriva il commissario: “Scusi cosa sta facendo? Non può cambiare due volte. Non ha seguito la preparazione all’esame? Ora dobbiamo sostituirle il compito, ma le domande sono in un ordine diverso, quindi se copia in pochi minuti potrebbe sbagliare altre risposte”
In prigione, ferma un turno, annullamento del compito.La vicina era una secchia, lo sapevo. Copiando da lei, ho cancellato la mia risposta che era giusta.
No, non l’ho seguita la preparazione all’esame.
L’amica falsa tiratrice mi dice: “Lasciala sbagliata. E’ la cosa migliore.”
Così consegno e penso: è tutta colpa dei Beatles


Una giornata al mare

13883748_10154187796431690_516502690_nIn alcune domeniche di luglio il caldo è insopportabile e dunque come resistere? Capita a tutti di sentire un pomeriggio troppo azzurro e lungo e voler prendere un treno. Spostarsi in un luogo di mare. Una giornata soli. Senza fine week end lungo, senza dover confrontare i molti siti di viaggio per trovare l’hotel che costa di meno, senza cercare qualcuno che sia libero con cui passare il fine settimana e magari litigare sul dove andare a mangiare insieme.
Una giornata al mare.
Bisogna partire presto la mattina a quindi la valigia come direbbe una nonna va fatta la sera. Cosa portare? Cosa lasciare a casa?
Intanto il contenitore è una borsa da fine settimana. Non deve essere né troppo grande, né troppo piccola. Io non ce l’ho, ma l’acquisterò per l’occasione.
Secondo me si dovrebbe portare:
– un romanzo leggero. Può essere un Wodehouse, io consiglierei Lampi d’estate se non l’avete mai letto
– un classicone, direi un russo. Io tifo per Fedor Dostoevskij e in particolare Delitto e castigo, ma va benissimo anche Bugakov Cuore di cane per esempio, per non parlare di Tolstoj, il suo Anna Karenina potrebbe essere il romanzo dell’estate.
-una rivista frivola. Se siete donne Marie Claire è la mia preferita. Gli uomini mi parlano di GQ, ma forse fossi dell’altro sesso opterei per Quattro ruote.
-abbigliamento.
Per entrambi i sessi. Partite con qualcosa di leggero ed un costume sotto.
Per gli uomini. Camicia con maniche arrotolate e pantalone leggero, non impazzisco, sincera, per il pantaloncino maschile.
Per le donne. Possono  mettere una gonna e un top.
Nella valigia dunque non deve mancare un abito da cocktail che vi permetterà di fermarvi fino a quell’ora assaporando un bicchiere di Gewurztraminer davanti al mare. E’ veramente più buono. Quindi una giacca di lino per gli uomini e magari un abito per le donne.
Naturalmente dentro al borsone ci dovrebbe essere una clutch o una  pochette per quando cala il sole.
Ora tutto quello da non portare.
Basta una parola che le racchiude tutte quelle cose lì.
No ai dispositivi elettronici.
No Smartphone, no Tablet.
-Ascoltare
Lo so, la musica al mare è bella, ma senza cuffie nelle orecchie per una volta potrete ascoltare i rumori del mare e i racconti delle persone, che a volte sono noiosi, è vero, ma vi potrebbero anche stupire. L’altro giorno in treno una signora anziana raccontava alla vicina passeggera come aveva conquistato il marito. Meraviglioso. No, non lo saprete mai, già io origliavo.
– Guardare
Non avrete la possibilità di far foto. Quando vedrete una cosa bella la dovrete ricordare. E basta. Nella mia giornata al mare sul tetto di una casa nei pressi di Varazze ho visto una famiglia di gabbiani. Mamma e papà uccelli curavano il piccolo volatile e lo trattavano come un bijoux. Non so se avete mai visto un piccolo di gabbiano. Se son brutti grandi, piccoli son peggio, grigi, spelacchiati e sproporzionati. Senza smartphone non avrei potuto fotografarli, ma solo ricordarli.
– Rintracciabilità
Nessuno vi può trovare. Basta questo e il naturale potere antidepressivo dell’acqua di mare e…buona giornata al mare.

 


Tutti i no del matrimonio

IMG10333-300x225Io immagino il mio matrimonio pieno di nani e peonie e diretto da David Lynch. In caso non avvenga entro una certa età, ho deciso di tatuarmi un bouquet di fiori e piante carnivore. Nei miei sogni di novia è proprio il sommo Luigi Serafini l’autore di questo schizzo. Da sempre faccio collezione di sposi da torta nuziale che uso come soprammobili. Che a proposito di architetti, prima o poi, uno mi ruba l’idea e la vedo al Salone del mobile.
Insomma, dato che ci tengo, vi svelerò ciò che non si deve fare ai matrimoni. Quello che io ho fatto o visto fare e si è rivelato disastroso. Tutti i no del matrimonio.
Tempistica
La prima regola, secondo me la più importante, è non arrivare dopo la sposa. E’ molto peggio, ed io lo odio, che entrare al cinema a film iniziato. Non dimenticherò più lo sguardo della mia amica in bianco già piazzata sull’altare. Un consiglio anche ai puntuali:  se c’è una chiesa aspettate la sposa dentro, se no fuori, ma senza far troppo casino, non è la sagra del paese, ma una promessa d’amore.
Look
Le donne
Il secondo no per importanza è di stile e vale soprattutto per il gentil sesso: è vietato vestirsi di bianco. Anche se così bello non l’avete mai visto, mi era successo ad un saldo di Zara di un po’ di anni fa, se è bianco lasciatelo lì. Quella volta l’espressione della madre della sposa, che comunque non mi aveva mai sopportato, mi tramortì. Non inventate scuse sulla tonalità e non fate le furbe con i derivati: non vanno bene neanche i crema, gli avorio, i panna e il bianco sporco.
No anche al total black, per tutte le donne che lo scelgono pensando: “Almeno poi lo sfrutto anche per altre occasioni!”Il nero non si indossa mai ai matrimoni, a meno che non vogliate sembrare un corvo nel giardino dell’Eden tra pappagalli e cocorite.  Il rosso, il viola e in generale tutti quei colori così appariscenti da attirare l’attenzione degli altri invitati sono un po’ pericolosi.
Se vi piace proprio il black and white l’unica scappatoia è un abito che li preveda entrambi. Perciò date il via ai veri o finti Chanel, alle fantasie floreali, ai pois, alle rouches.
Divieto assoluto al raccapricciante cambio di scarpe che di solito si verifica al termine della serata:tenete le car shoes nella borsa finché non sarete al posto di guida. Come minimo siete o siete state innamorate almeno di un uomo che vi ha spezzato il cuore, calpestato e tramortito, dunque trasferite un po’ di sano masochismo ai vostri piedi e mettetevi un bel sorriso sulla faccia. Non vi voglio vedere zoppicare, né sbuffare. Dovete essere belle.
Gli uomini
Se si decide di fare un matrimonio in grande stile e quindi indossare per gli uomini abiti importanti come il tight o il frac, mi raccomando di ricordarsi che il primo va indossato per cerimonie e ricevimenti entro le 18.00,  invece di sera bisogna optare per il secondo.
Io gli uomini li amo seguendo il detto “il vero signore non allenta mai il nodo della cravatta e non toglie mai la giacca”.  Figurarsi poi, se per caso lui dovesse minimamente pensare di non indossare la giacca “perché il matrimonio si svolge ad agosto” o non indossare la cravatta. A meno che non siate tutti in spiaggia, sono assolutamente d’obbligo entrambe. E per favore per la cravatta niente fucsia e blu elettrico, pianoforti, personaggi a fumetti, scritte…
Se qualche invitata ha voglia di sfoggiare il suo nuovo cappello, dovrebbe prima accertarsi che sia la mamma della sposa che quella dello sposo indossino il vistoso accessorio, altrimenti si rischia di stonare.
Psicologia
Non vi gettate per prendere il bouquet come un mediano di mischia nel rugby. Chi ci crede più alla tradizione che la donna che lo prende avrà la fortuna di essere la prossima a sposarsi? Io.  Una volta uno sposo mi ha detto:”Non sapevo ci fosse questa disciplina sportiva, come sei classificata per le prossime olimpiadi?”Un’altra penso di aver rotto la clavicola alla poveretta che avevo accanto.  Mancando comunque il bouquet naturalmente.
Evitate di cantare ai matrimoni se infelici in amore. Una volta proprio alla prima nota ho cominciato a lacrimare senza riuscire a fermarmi, uno di quei pianti che quando vuoi farlo te lo sogni. Lo sposo e la sposa sono accorsi insieme a consolarmi e la cerimonia si è fermata fino a quando non ci sono riusciti.
Anche se prese da sconforto, non raccontate al poveretto o alla poveretta che avete accanto al tavolo per filo e per segno tutti i guai della vostra vita fino a fargli sanguinare le orecchie.
Errori pratici
Un grande sbaglio è non portare il costume se nell’invito è sottolineata la presenza di una piscina. L’ultima volta ho pensato: tanto nessuno farà il bagno dopo tutto quello che si è mangiato, mi rovino la piega, in acqua ci saranno solo bambini, non sono ancora abbastanza abbronzata, ho letto su Meteo.it che pioverà… Dopo aver invidiato, completamente sudata, tutte le ragazze e i loro splendidi bikini, qualche maschio primitivo non ha esitato a gettarmi in piscina restringendo quell’unico e preziosissimo gran pezzo di abito che avevo comprato a Parigi.
Non vi mangiate tutto il buffet dell’aperitivo se non siete certe che non seguirà il pranzo di nozze. In caso contrario potreste trovarvi di fronte all’aragosta e al risotto coi tartufi in grossa difficoltà a causa del gorgonzola, del grana e del crudo. Per carità buoni, però..
I parenti
Anche se vi siete lasciate da poco e vorreste morire, non vi ubriacate mai al matrimonio di qualche parente stretto. La mattina appena sveglie non vi ricorderete nulla e non saprete come rispondere alla domanda di vostra madre: “Di chi era la Porsche che ti ha riportato a casa stamattina?”
Il parentado non deve lisciare, allungare e stendere lo strascico ed il velo della sposa, facendo attenzione che non ci siano grinze e piegoline. Appena la sposa si alza o si siede non deve lanciarsi sull’altare per aggiustarle la gonna. State tranquilli e cercate di vincere l’ansia da prestazione. Oggi non tocca a voi.
A questo punto armatevi di riso, una flute di champagne ed evitate di urlare a squarciagola “Evviva gli sposi!”… siamo tutti molto felici per la nuova coppia, ma non è necessario sbandierarlo ai quattro venti!


Come non litigare prima, durante e dopo la Finale dei Mondiali

th (3)I mondiali 2014 non sono andati come si immaginava. Se siete femmine e non particolarmente amanti del calcio come me, alla dipartita dell’Italia ve ne siete disinteressate completamente. Se siete uomini, più o meno amareggiati dell’uscita, avete invece continuato a seguire le partite e le vostre lei hanno trovato sempre una scusa per non vederle con voi.
Agli ottavi: “Manuela si sposa tra tre mesi dobbiamo parlare delle bomboniere. Io esco.”
Ai quarti: “Manuela si sposa e Flavia stasera ci fa vedere le immagini del viaggio di nozze di sua cugina che così Manuela prende spunto. Io esco.”
Alle semifinali “Manuela si sposa, ma Flavia si è appena lasciata. Non posso farle uscire da sole: se no una si deprime perché tutti si amano tranne lei e l’altra si convince che gli uomini sono tutti uguali. Io esco.”
Ecco. La finale sia Manuela che Flavia sono incastrate a vederla coi futuri mariti o con gli ex fidanzati: tocca anche a voi.
Fa caldo, lui è nervosetto e su un’altra rete, complice il demonio Mediaset, ci sono le repliche di Downton Abbey, proprio le due puntate della terza serie che vi mancavano. Ma non se ne parla proprio di trovare una tv libera nel raggio di un continente. Inoltre avete mangiato di fretta e male perché alle nove doveva essere tutto sparecchiato. E voi siete a dieta che la prova costume è domani. La litigata si avvicina come un condor sulla preda.
Ci sono tre tipidi litigate: prima, durante e dopo la partita
Per evitare la discussione prima della partita dite platealmente: “Io abbandono l’idea di vedere la mia serie tv preferita, ma a questa condizione:
-domani si va all’Ikea che è lunedì e c’è poca gente.
AUT
– questa settimana cucini tu.
Lui, se detto bene, potrebbe anche accettare, ma solo se vedrete la partita insieme a lui.
Ed ecco le regole per non litigare davanti alla partita
Evitare frasi tipo tipo.
1)   “Per quale maglia tifi tu? Cioè quelli bianchi chi sono?”
Lui potrebbe innervosirsi pesantemente.
Dunque ricapitoliamo è FACILE, all’oggi rimangono
-Brasile giallo
-Olanda arancione
-Germania bianca
-Argentina bianca e celeste
2) Non parlate troppo, anzi tacete il più possibile
Quindi evitate tassativamente i racconti di Manuela e Flavia per i prossimi novanta minuti e, ragione di più,  ipotetici supplementari/rigori.
3)Non state al cellulare un’ora davanti alla partita anche se non sentite la Manuela almeno da un giorno e mezzo.
AUT
Non cercate di passargli vostra madre che gli chiede cosa vuole mangiare sabato prossimo”che ieri non mi sembrava soddisfatto”
4)Non toccate mai l’argomento Italia a meno che non lo tocchi lui per primo. Il lutto non è ancora stato elaborato
5)Alla fine bisogna gioire o no? Studiate come una terapista junghiana il suo atteggiamento e imitatelo per filo e per segno: se è felice siate felici se è triste mettete muso
6) Imparatevi i nomi dei maggiori campioni di queste quattro squadre. Io non li so, fate da sole.
E poi concludete facendogli vedere che ne sapete qualcosa di calcio, impazzirà letteralmente e la serata avrà certamente un lieto fine, ovvero come non litigare dopo la partita.
Ed ora un piccolo bignami di frasi rubate al bar del paese:
la Germania arriva sempre (l’ho sentita l’altro giorno ed ha preso il consenso totale di tutti gli avventori maschi, quasi gli offrono da bere in coro)
Con tutti i soldi che prendono…non so come finisca la frase, ma va sempre bene perché tanto la finirà lui
Le scelte dell’arbitro erano discutibili, che è la vecchia l’arbitro è cornuto, ma un po’ meno démodé.
E poi, date retta a me, sparate uno schema a caso, dicendo:
Forse ci voleva  il
3412   AUT   442  AUT   532 AUT
433 AUT   343
Lo so, sembrano prefissi, ma sono fondamentali. L’importante è che la somma faccia sempre 10, dato che il portiere non si conta,  che è anche il voto che vi meritate come compagna di mondiali.
Ci vediamo agli Europei!
P.s con Mina mi piace ripetermi.