Caro ragazzo,
ti scrivo questa lettera perché se non ci fossi stato tu, non l’avrei mai incontrato.
Una lettera all’uomo che si ama è sempre un po’ banale.
Quella parola così bella da pensare e da dire, perde subito forza quando è scritta.

Infatti io, voglio scrivere a te.
Se non ci fossi stato tu, non l’avrei mai incrociato.
Ero uscita per te, quella sera.
E non so nemmeno perchè.
Ero da sola e avevo voglia di andare al cinema.
Magari al primo spettacolo.
Invece, mi sono vestita bene.
Come per un appuntamento.
No, non con te, ragazzo.

Ma da allora, nei tuoi confronti provo due sentimenti.

A volte ti vorrei riempire la casa, la strada, l’ufficio, la macchina e l’esistenza di fiori.
Perché se non ci fossi stato, non avrei mai sentito il suo profumo.
Ma il mio, sarebbe solo un tentativo.
Nemmeno tutte le rose del mondo, infatti, basterebbero per imitarlo.

Altre volte, invece ti vorrei picchiare.
Aspettarti fuori e bastonarti.
Non qualcun altro, proprio io.
Così forte da farti diventare brutto.
Da rovinare quei lineamenti un po’efebici che hai.
Lasciarti lì tra le pozze del tuo sangue, disperato.
Ma il mio sarebbe solo un tentativo.
Non ti farei mai male, infatti, quanto lui ne fa a me.

E quindi non so se ti voglio bene, per quello che hai fatto alla mia vita.
Ma dovevi saperlo, perché, anche se quasi non ci conosciamo, sicuramente l’hai cambiata.

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