Quando si incontra una vera meraviglia è difficile lasciarla.
Quando sembra fatta per noi.
Quando ci calza a pennello.
In un mondo fatto di incontri sbagliati.
Poi la vita è una sola.
E se si vuole veramente una cosa conviene prendersela subito, prima che sparisca insieme al desiderio di possederla.
Così ho fatto l’altro giorno.
E, con una splendida complice, mi son portata a casa Albina, meraviglioso abito in duchesse di seta blu lungo fino ai piedi e con moderato strascico.
Ora che lo guardo soddisfatta, appeso alla specchiera di fronte al computer, mi domando però in quale occasione lo metterò.
Quando l’ho indossato nel camerino, facendo sognare anche le mie vicine di prove, certamente non me lo sono chiesta.
Ma in un contesto più reale mi tocca fare delle ipotesi.
Sicuramente sarebbe perfetto per la serata di gala di un viaggio in crociera.
Sono sempre stata attirata, infatti, da quella che per molti è una vacanza per vecchi.
Oggi i più compiono viaggi eroici nelle foreste selvagge, spinti dalla curiosità di sentirsi privi di confort come i primi esploratori.
Se ai loro occhi una crociera potrebbe sembrare noiosa, io penso invece che mi divertirei molto.
Sarà che considero già il mondo che vivo abbastanza brado, anzi lo trovo un gran medioevo che sarebbe arduo da eguagliare anche nella selva più oscura.
In più, vanto uno spirito dotato di grande fantasia.
Mi piace l’idea di una vacanza vissuta nel mezzo stesso di spostamento.
Mi ricorda un po’ l’Orient Express o quei transatlantici che attraversavano il mondo nei secoli scorsi.
Immagino grandi balli con orchestre che suonano dal vivo, cibi rari e raffinati, capitani, nobili e abiti suntuosi.
E ora, forse, potrei parteciparvi anche io, dato che l’abito ce l’ho.

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