In una Austin A35 del 1956.
Pensata da un americano, ritoccata da un inglese.
Linea più squadrata nella parte davanti, completamente arrotondata nel retro.
Potrebbe giungere direttamente dalla strada notturna di un noir anni ’40 o essere guidata dal protagonista di un fumetto contemporaneo.
Come me, questa macchina è la prova ambulante del più eluso dei diritti dell’uomo.
Contraddirsi.

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