La fermata

La fermata

Mentre il 31 di notte
non arriva,
mi siedo su un muretto
di corso Italia.
Divento un pezzo di strada.
Gli uomini dalle macchine
mi fissano
e alzano le sopracciglia.
Calma,
sfido il loro sguardo.
Incrocio le gambe
e aspetto che uno si fermi,
per potergli gridare contro
tutto il mio amore sbagliato.


Una rosa rosa

Per il mio compleanno
in un supermercato
ho comprato 12 rose.
6 bianche, 6 rosa.
Le ho scelte in bocciolo,
perché durassero di più.
E, almeno loro,
lo superassero il mio compleanno,
che io ho sempre grossa crisi.

Arrivata a casa,
ho cercato i vasi,
li ho riempiti d’acqua,
ho tagliato i gambi,
e ho messo la polverina
che c’è nelle buste
per farle durare di più.
Che, oltre ad essere una polverina
per farle durare di più,
è per giunta bianca.

Il giorno dopo il mio compleanno,
perché venivano dai frighi
dice mia mamma,
al posto di sbocciare,
11 rose sono direttamente appassite.

Nella mia vita,
al mio compleanno
di 12 rose in bocciolo
6 bianche e 5 rosa appassiscono.
Ma sempre nella mia vita,
al mio compleanno,
di 12 rose in bocciolo,
ne basta una che sboccia,
rosa e meravigliosa.