Prima e dopo

Sopraelevata di notte

Tutti noi abbiamo un prima ed un dopo.
Qualcosa che ci cambia definitivamente la vita.
Dopo non fai le stesse cose, non sei la stessa persona e uno nemmeno ti riconosce per la strada rispetto al prima.

Passaggio all’autore

Tipico fritto in cartoccio davanti al mare

Mi capita una data improvvisa. Canto accompagnata da una pianista all’interno di uno spettacolo.
Il testo è un romanzo e all’evento è presente anche l’autore.
L’emozione, già forte, raddoppia perché lo conosco e lo stimo.
Adrenalinica come solo in post concerto, ho due fritti misti in mano.
Io, la pianista, la mia amica Giorgia e lo scrittore in questione stiamo improvvisando un bicchiere davanti al mare per brindare allo spettacolo.
Nel frattempo, dall’altra parte della piazza, mio papà che mi ha accompagnato in macchina all’evento, divide con mia mamma un piatto di pasta al pesto.
Il romanziere dice che non sa come tornare a casa.
E’ venuto in treno e si sta facendo tardi.

Sabato sera con un metallaro

Tipico orpello metallaro

Nella vita sentimentale di molte amiche.
Nella ricerca di un trait d’union tra la musica classica e quella moderna.
Nella scelta tra un intellettuale ed un hipster.
Dicono che il metallaro risolva sempre.
Come certi accordi magici nella musica. Dunque provo.

Dieta d’amore

Io sono la donna degli eccessi.

E dato che le esagerazioni fanno malissimo, divento consapevolmente una regina delle rovine.

Marlene Dietrich, Carmen, Maria Tornado tutte in un’unica femmina.

Ma da quando è giunta l’estate e ho finito la scuola ho deciso di contenermi. Cercare di avere un atteggiamento light nei confronti della vita.

Se con l’alcool non riuscirò certo a smettere, e dato il caldo lo suderò terribilmente per i prossimi due mesi,  giuro almeno di diminuire. Rispetto al cibo ho incontrato i frullati proteici.
E vanno alla grande.
Ma in amore come si fa? Esistono amori sostitutivi, come i pasti?
Sono davvero sazianti? Ci può essere nella mia vita un uomo che non sia carboidrato?

Posso stare a dieta d’amore?

Forse.

Wonder Woman, ovvero la piega boccoli invincibile

Diana Prince

Può succedere che il sabato sera un uomo ti inviti al cinema.
Può succedere che ci siano 30 gradi e l’idea dell’aria condizionata e del buio della sala dopo una giornata di sole stampato sulla faccia ti piaccia.
Ma può succedere che la temibile stagione cinematografica estiva sia iniziata, l’uomo in questione un appassionato di fumetti e il film Wonder Women.

Asfalto vista mare

Il campo da cricket improvvisato

Torno dalla spiaggia, in un 31 affollato e calpestante.
La pelle che mi arde, che da bionda prendere il sole è un mestiere.
Ed è uno dei pochi lavori che faccio volentieri.
Scendo dall’autobus perché, tra gli odori della giornata, della cattiveria e della solitudine, mi sto per sentire male.
Alla Foce poi c’è il Libraccio e riesco sempre a portarmi via qualche Remainder al cinquanta per cento.
E in lontananza li vedo.

La doccia di Giorgia

Marion Crane nella doccia di Giorgia

Un uomo di lei nota subito le labbra grosse.
Che prima o poi ci vado con la sua foto, altrochè quella di Angelina Jolie, dal chirurgo estetico.
Io, di lei ho notato immediatamente la velocità tra pensiero e parola.
Le viene in mente una cosa e te la traduce subito.
Con poesia ed ironia.
E ci mette anche un gioco di parole, che male non fa.
Cose che, addosso agli uomini, solitamente mi fanno innamorare.
Poi è tanto magra da dimenticarsi di mangiare.
Mi fosse capitato una volta nella vita.
Infatti cammina per 4 km al giorno.
Una così non la chiudi, stipata come le acciughe, in un autobus.
Ma se oggi la descrivo, è per la sua sala da bagno.

Il pellegrino argentino

Pellegrini alla stazione Brignole

Nemmeno fosse l’alluvione.
Nemmeno ai tempi del G8.
Nemmeno l’atterraggio degli alieni sulla Lanterna.
Questo, l’effetto dell’arrivo del Papa per i genovesi.
Scappo nella mia casa di campagna”
“Il negozio lo chiudo che è nella zona calda e non si sa mai”
“Mi compro un paio di kg di focaccia, 3 o 4 bottiglie di bianco buono e me lo guardo su Primocanale”

In questi momenti, in quanto Minavagante, decido di fare la cosa meno sensata possibile.

I nomi dei miei amori